Conference “Rural areas and cohesion policies at risk” – A growing concern

Conference “Rural areas and cohesion policies at risk” – A growing concern

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On 21 May 2025, the European Parliament hosted the conference “Bringing inland areas and LAGs back to the centre of European attention”, organised by the Centre Européen des Recherches Socio-Économiques, Technologiques et Environnementales (CERSTE) in collaboration with FederEdilizia. The event was attended by European institutional representatives, Local Action Groups (LAGs), local administrators, stakeholders from academia and business.

During the proceedings, clear concerns emerged about the possible reshaping of the European Union’s budget priorities in view of the upcoming revision proposal that the Commission will present in July. In particular, it was noted that there is a real risk that substantial resources currently allocated to rural development and territorial cohesion policies could be significantly reduced to support new budget lines in favor of Readiness 2030 (formerly Rearm Europe Plan).

If confirmed, such a scenario would represent a significant departure from the founding principles of European cohesion policy, which has historically been geared towards reducing regional disparities, promoting social inclusion and the balanced development of territories, particularly the most fragile ones such as inland, mountain and rural areas.

Particular attention has been paid to the current situation of LAGs, which have been an effective tool for implementing participatory local development strategies in recent decades and are now facing increasing uncertainty about the future of the European funding sources on which the continuity of their activities depends.

Pending the official presentation of the draft multiannual budget and the proposal for the revision of the Union’s Financial Framework, CERSTE confirms its commitment to monitoring the evolution of EU policies and reiterates the importance of maintaining a high level of attention on the fate of rural areas and the programmes dedicated to them. These territories are an essential component of Europe’s socio-economic balance and require coherent, stable
and long-term policies.

It should be reiterated that, if properly developed, inland rural areas would contribute not only to the protection of the environment, biodiversity and the communities that live and work there, but also to integration, innovation and the identification of new solutions and counterbalances in terms of housing, employment, technology, the economy and society, which are necessary to strengthen territorial cohesion, productivity and competitiveness in Europe!

This event in Brussels marks the beginning of a process of dialogue, networking, and cooperation aimed at disseminating best practices from both Italy and Europe in the field of Inner Areas development. The ultimate goal is to make these regions key players in a new era of sustainable and inclusive growth.

Watch the conference in full bellow that was held in Italian language:



ITALIAN VERSION


Si è tenuto il 21 maggio 2025 presso il Parlamento Europeo il convegno “Riportare le aree interne e i GAL al centro dell’attenzione europea”, promosso dal Centre Européen des Recherches Socio-Économiques, Technologiques et Environnementales (CERSTE) in collaborazione con FederEdilizia. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali europei, dei Gruppi di Azione Locale (GAL), di amministratori territoriali, stakeholder del mondo accademico e delle imprese.

Nel corso dei lavori è emersa con chiarezza una crescente preoccupazione circa la possibile rimodulazione delle priorità di bilancio dell’Unione Europea, in vista della prossima proposta di revisione che la Commissione presenterà a luglio. In particolare, è stato rilevato il rischio concreto che ingenti risorse, oggi destinate alle politiche di sviluppo rurale e coesione territoriale, possano subire una significativa riduzione per sostenere nuove linee di bilancio in favore della difesa europea: “Preparati per il 2030” (Readiness 2030 o ReArm Europe Plan).

Un tale scenario, qualora confermato, determinerebbe una discontinuità rilevante rispetto ai principi fondativi della politica di coesione europea, storicamente orientata alla riduzione delle disparità regionali, alla promozione dell’inclusione sociale e allo sviluppo equilibrato dei territori, in particolare quelli più fragili come le aree interne, montane e rurali.

Particolare attenzione è stata posta sulla condizione attuale dei GAL, i quali hanno rappresentato negli ultimi decenni uno strumento efficace per l’attuazione delle strategie di sviluppo locale partecipativo, e che oggi si trovano in una posizione di crescente incertezza circa il futuro delle fonti di finanziamento europee da cui dipende la continuità delle loro attività.

In attesa della presentazione ufficiale della bozza di bilancio pluriennale e della proposta di revisione del Quadro Finanziario dell’Unione, il CERSTE conferma il proprio impegno nel monitorare l’evoluzione delle politiche comunitarie e ribadisce l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul destino delle aree rurali e dei programmi ad esse dedicati. Tali territori rappresentano una componente essenziale dell’equilibrio socioeconomico europeo e
richiedono politiche coerenti, stabili e di lungo periodo.

Si tiene a ribadire che le aree rurali interne, qualora venissero adeguatamente valorizzate, contribuirebbero non solo alla salvaguardia dell’ambiente, della biodiversità e delle comunità che ci vivono e operano, ma anche all’integrazione, all’innovazione e all’individuazione di nuove soluzioni e contrappesi abitativi, lavorativi, tecnologici, economici e sociali necessari per potenziare la coesione territoriale, la produttività e la competitività in Europa!

Questo evento a Bruxelles apre la strada a un percorso di confronto, relazioni e collaborazione, volto a diffondere le migliori esperienze italiane ed europee in materia di sviluppo delle Aree interne. L’obiettivo è rendere questi territori protagonisti di una nuova stagione di crescita sostenibile e inclusiva in uno scenario che si presenta offuscato da priorità diverse, fortemente volute ad alto livello politico europeo: piano Draghi, Rearm Europe, divario tecnologico ed altre che drenerebbero le già scarse risorse dunque a danno delle disponibilità ora destinate delle aree svantaggiate.

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CERSTE – CENTRE EUROPÉEN DES RECHERCHES SOCIO-ÉCONOMIQUES, TECHNOLOGIQUES ET ENVIRONNEMENTALES

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